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Negoziati dell'Adesione della Polonia all'UE -- Sito del Capo Negoziatore
Panorama dell'economia polacca

 

Panoramica sui principali dati economici

Il PIL polacco nel 2003 é stato di circa 211,7 mld USD (nel 2002 di 189,3 mld USD). Il tasso di inflazione che aveva raggiunto nel 2000 il 10,1%, si é attestato nel 2003 al 0,8%, grazie al contenimento dei consumi ed al calo della domanda interna. Secondo i dati disponibili il salario medio mensile lordo nazionale ha raggiunto nel 2003 la quota di circa 600 USD. Nel 2003 le esportazioni polacche sono ammontate a 53,5 mld USD, le importazioni sono attestate a 68 mld USD. Il deficit commerciale é stato di -14,5 mld USD. I principali partners della Polonia sono i paesi membri dell'Unione Europea (in primis la Germania, la Francia, l'Italia, la Gran Bretagna, l'Olanda).

L'anno scorso si e verificata la crescita della produzione dei veicoli meccanici e rimorchi (+30,7%), produzione di macchine ed apparecchi elettrici (22,6%), produzione dei mobili (+20,4%), produzione di articoli di gomma e materie plastiche (+20,3%), fabbricazione di prodotti chimici (+11,3%). Invece i comparti in contrazione sono stati i seguenti: industria delle pelli e prodotti in pelle (-7,9%), produzione di mezzi di trasporto (-6,9%), industria dell'abbigliamento (-5,1%).

Il settore delle costruzioni ha subito un rallentamento di circa 4% rispetto l'anno scorso. Questo rallentamento non ha toccato pero l'edilizia privata (quella delle costruzioni delle case). Infatti, nel 2003 sono stati consegnati 163,6 mila appartamenti (+67,6% in piu rispetto al 2002).

A partire dal 1990, in Polonia l'incidenza dell'agricoltura sulla formazione del Prodotto Interno Lordo e in progressivo calo. Il contributo dell'agricoltura al PIL nel 2002 era pari al 2,7% rispetto al 3,3% del 2001. Tale diminuzione e dovuta, tra l'altro, al rapporto sfavorevole dei prezzi. Il totale della produzione agricola e costituita per il 52,3% dai prodotti della terra e per il 62,7% dai prodotti animali.

Nonostante i cambiamenti in molti settori dell'agricoltura la Polonia vanta una posizione di leader europeo ed anche mondiale per quanto riguarda la produzione ortofrutticola (i frutti di bosco, le fragole, le mele, le cipolle, i cavoli ed i cavolfiori).

Nonostante il rallentamento verificatosi negli ultimi anni le valutazioni della crescita economica polacca espresse dalle organizzazioni economiche e dagli istituti finanziari mondiali, come il FMI o l'OCSE, sono ottimistiche. Nei prossimi anni, cominciando dal 2004 la Polonia dovrebbe raggiungere una crescita pari al 4 – 4,5 %. L'inflazione in calo dovrebbe produrre una ripresa dei consumi, mentre la riduzione dei tassi di interesse e l'indebolimento dello zloty (PLN) dovrebbero accrescere le esportazioni. Le previsioni della Commissione Europea (pubblicate ad ottobre del 2003) riguardanti i due anni successivi all'adesione all'UE parlano di un'ulteriore crescita dell'export. Per il 2004 si prevede la crescita del 8,8%, mentre per il 2005 del 9,8%. Si aspetta anche una crescita dell'import. Si prevede che il deficit commerciale rimarra ad un livello stabile. Nella classifica dei paesi piú competitivi del Forum Economico Mondiale (Global Competitiveness Report 2002-2003) la Polonia é al 42° posto per la competitivita microeconomica e al 51° per la competitivita della crescitá.

Per fronteggiare il rallentamento della crescita economica e l'incremento della disoccupazione (circa 20%) il governo ha adottato una serie di misure per il sostegno dell'economia: "L'Imprenditoria prima di tutto", "Il tuo primo lavoro" e "Infrastrutture: la chiave dello sviluppo".

Gli obiettivi dei programmi del governo sono:

  • Riportare la crescita del PIL al livello del 5%,

  • Stimolare l'attivita lavorativa ed aumentare l'occupazione,

  • Utilizzare efficacemente i fondi europei per lo sviluppo del paese.

La Polonia e l'Unione Europea

La Polonia, che dal 1994 e un paese associato con l'Unione Europea, si sta avvicinando al grande momento storico della sua adesione all'UE. Infatti nel dicembre 2002, durante il vertice UE di Copenhagen, la Polonia, insieme ad altri paesi candidati, ha chiuso gli ultimi capitoli delle negoziazioni – dando cosí il via alla redazione del Trattato di Adesione, che stabilisce le condizioni in base alle quali la Polonia diventera un futuro membro dell'Unione Europea.

E' importante ricordare che lo scambio commerciale tra la Polonia e l'UE é stato completamente liberalizzato. Infatti, eccetto che per i prodotti agricoli, non esistono piu dazi doganali. I principali partners economici della Polonia sono gli stati membri dell'UE. Infatti circa il 70% degli scambi commerciali avviene con i paesi dell'UE (nonostante la recessione economica la Germania si é affermata il primo partner, seguito dalla Francia e dall'Italia).

Gli scambi commerciali della Polonia nel 2003 (mln USD)

2003

2002

POLONIA

export

import

saldo

export

import

saldo

Paesi UE

36 842,5

41 573,9

-4 731,4

28 180,9

33 998,4

-5 817,6

ITALIA

3 077,1

5 789,0

-27 11,9

2 256,4

4 613,1

-2 356,7

TOTALE

53 576,9

68 003,9

-14 427,0

41 009,8

55 112,7

-14 102,9

Fonte: Ministero dell'Economia, Lavoro e Politiche Sociali

Con il referendum popolare tenutosi nel giugno 2003 (7-8.06.2003) é stata sancita la volonta dei Polacchi di far parte della grande famiglia dell'Unione Europea. L'accesso della Polonia all'UE avra luogo il 1 maggio del 2004.

Dall'inizio degli anni Novanta e in corso un intenso processo legislativo avente lo scopo di recepire l'intero acquis communautaire . Per alcuni capitoli sono stati introdotti periodi di transizione (dovuti a diversi motivi – tra cui un elevato costo e una “resistenza” dell'opinione pubblica). Quelli piú significativi riguardano:

  • La libera circolazione dei lavoratori. Questo periodo di transizione, voluto soprattutto dalla Germania e dall'Austria, é della durata massima di 7 anni ed é suddiviso in tre fasi (2 anni + 3 anni + 2 anni). I paesi membri dell'UE potranno ridurlo oppure non applicarlo affatto.
  • La libera circolazione dei capitali. É stato stabilito un periodo di transizione della durata di 12 anni per l'acquisto dei terreni agricoli e boschivi da parte dei cittadini dell'UE in Polonia. Questo periodo di transizione non sara applicato ai coltivatori diretti che risiedono in Polonia che vorranno comprare i terreni da loro affittati e coltivati da almeno 7 anni nelle seguenti regioni: Warmia e Masuria, Pomerania, Cuiavia-Pomerania, Pomerania Occidentale, Lubuskie, Wielkopolskie (Gran Polonia), Bassa Silesia ed Opolskie e per almeno 3 anni nel resto del paese.
  • I limiti degli aiuti pubblici per le imprese operanti nelle zone economiche (Specjalne Strefy Ekonomiczne, SSE).

Per sapere di piú sui periodi di transizione consultare il sito:

http://www.europa.eu.int/comm/enlargement/negotiations/treaty_of_accession_2003/it/treaty_accession_21.htm

Dal 1989 la Polonia beneficia del programma PHARE, dal 2000 del programma ISPA (aiuto nell'ambito della infrastruttura e l'ambiente) e SAPARD (di sostegno alle zone rurali e alla ristrutturazione dell'economia agroalimentare). Dal 2004 la Polonia insieme agli altri paesi candidati, partecipera ai programmi comunitari seguendo le medesime condizioni degli attuali stati membri.

Per ulteriori informazioni consultare il sito dell' Ufficio del Comitato dell'Integrazione Europea – Urz¹d Komitetu Integracji Europejskiej, UKIE http://www1.ukie.gov.pl/

 
 

Sito ufficiale del Ministero dell'Economia

Agenzia nazionale per gli investimenti esteri